la pediculosi - Istituto Comprensivo "Antonio Malfatti" di Contigliano

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la pediculosi

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Di cosa si tratta


I pidocchi sono piccoli insetti grigio-biancastri che parassitano il corpo umano, cibandosi del sangue.

Di solito vivono sui capelli, e pungono il cuoio capelluto depositando un liquido che provoca prurito.

Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini.

La femmina del pidocchio vive 3 settimane e depone circa 300 uova.

Le lendini sono attaccate tenacemente al capello, specialmente all'altezza della nuca e sopra e dietro le orecchie.     

Come ci si contagia

Il passaggio del pidocchio da una testa all'altra può avvenire sia per contatto diretto (i capelli si toccano) che indiretto (con lo scambio di pettini, cappelli, salviette, sciarpe, cuscini, ecc.).
L'infezione non è indice di cattiva igiene.

Come si manifesta

Si manifesta con un intenso prurito al capo. Se si guarda attentamente tra i capelli vicino al cuoio capelluto, soprattutto all'altezza della nuca e dietro e sopra le orecchie, si vedono le lendini: sono uova allungate, traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo, di color bianco o marrone chiaro.
Attenzione!

Non bisogna confondere le lendini con la forfora. Le lendini sono tenacemente attaccate al capello da una particolare sostanza adesiva, a differenza della forfora, facilmente eliminabile con il pettine.



Cosa fare

Un trattamento scrupoloso risolve facilmente il problema, anche se non garantisce future reinfestazioni dato che nessun prodotto ha effetto preventivo.    
1.   applicate sui capelli un prodotto specifico, che il vostro pediatra consiglierà
2.   cercate di sfilare tutte le lendini rimaste o manualmente o utilizzando un pettine a denti molto fitti, pettinando accuratamente ciocca per ciocca partendo dalla radice, dopo aver sciacquato i capelli con con aceto bianco, applicando poi per 30-60 minuti un asciugamano bagnato con la stessa soluzione
3.   ripetete il trattamento completo dopo 8 giorni
4.   disinfettate le lenzuola, gli abiti e i pupazzi di pezza: lavarli in acqua calda oppure a secco (soprattutto i cappelli) oppure lasciarli all'aria aperta per 48 ore(i pidocchi lontano dal cuoio capelluto moiono)
5.   lavate accuratamente pettini e spazzole (immergerli in acqua calda per 10 minuti e/o lavarli con shampo

Cosa evitare di trasmetterla

1.   evitare di prestare e scambiare oggetti personali (pettini, sciarpe, cappelli, spazzole, salviette, ecc.)
2.   evitare di ammucchiare capi di vestiario (chiedere che a scuola, in piscina e in palestra siano assegnati, se possibile, armadietti personali)
3.   controllare periodicamente e accuratamente i capelli dei propri figli (soprattutto a livello della nuca e dietro le orecchie), specialmente se frequentano la scuola o se si grattano la testa, per accertarsi che non ci siano lendini
Attenzione!

Le norme per evitare la trasmissione della pediculosi sono le sole valide per non prendere i pidocchi.
I prodotti contro i pidocchi non hanno un'azione preventiva, ma servono solo per debellare l'infezione già in atto.

Riammissione a scuola

Se si esegue scrupolosamente la terapia sopra riportata, il bambino può tornare a scuola il mattino dopo il primo trattamento (con il certificato del medico curante).



per maggiori informazioni visitate il sito  - www.ilpidocchio.it


 
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