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Rappresentanti dei genitori eletti per l'a.s. 2010/2011
Scuola Materna
1^ sez. A Contigliano Lucia Chiancone
2^ sez. A Contigliano Stefania Natalizzi
2^ sez. B Contigliano Fausta Pierantoni
3^ sez. A Contigliano Alessandra Sciumè
1^ sez. D Greccio Orietta Pilati
2^ sez. D Greccio Claudia Cesaretti
sez. unica E Gallo Antonella Santoni
Scuola Primaria
1^ A Contigliano Angese Milardi
2^ A Contigliano Meri Cacchiarello
3^ A Contigliano Manuela Muratori
4^ A Contigliano Roberta Nerolese
5^ A Contigliano Herika Lunari
1^ B Contigliano Francesca Perrotta
2^ B Contigliano Roberta Nerolese
1^ D Greccio Chatherine Girault
2^ D Greccio Federica Pitoni
3^ D Greccio Tiziana Attili
4^ D Greccio Alessandra Paolemili
5^ D Greccio Carlo Tini Brunozzi
1^-
3^-
Scuola Media
1^ A Contigliano Maria Letizia Rosati -
2^ A Contigliano Maria Rita Carosi -
3^ A Contigliano Nicoletta Antonetti -
1^ B Contigliano Orietta Aguzzi -
2^ B Contigliano Domenico Renzi -
3^ B Contigliano Antonella Michetti -
1^ C Greccio Antonella Marincioni -
2^ C Greccio Alessandra Paolemili -
3^ C Greccio Ellida Cipriani -

GLI ORGANI COLLEGIALI
Il consiglio di istituto e il consiglio di classe sono i luoghi del rapporto tra la scuola e la famiglia, dove la famiglia partecipa attivamente al progetto educativo e alla gestione della scuola.
Il consiglio di classe: che cos’è e cosa fa
È un organismo, presieduto dal dirigente scolastico, in cui siedono i docenti della classe e i rappresentanti eletti dei genitori (quattro nella scuola media, due nella superiore dove ci sono anche due studenti, uno nella scuola primaria e dell’infanzia).
Si rinnova annualmente. Non dice ai docenti come devono insegnare, ovviamente, ma è un luogo che facilita il rapporto tra docenti e genitori nell’affrontare i problemi delle singole classi.
Dai problemi disciplinari, all’organizzazione di attività di recupero, ai problemi derivanti dall’integrazione di alunni con disabilità o con particolari disagi, alla condizioni ambientali degli spazi (classe, laboratorio, ecc.) in cui si svolgono le lezioni.
È un organismo importante perché coinvolge i genitori nella complessità della vita di classe, che non è fatta solo della lezione frontale che ogni singolo docente tiene nella sua ora.
È una piccola comunità con tanti problemi di varia natura.
L’esperienza di una classe è anche patrimonio dell’intera scuola, tant’è che il consiglio può formulare proposte al collegio docenti.
Un genitore eletto in un consiglio è chiamato alla responsabilità di guardare a tutta la classe e non solo al proprio figlio. È una prova di maturità ripagata con la fiducia degli altri genitori che, tramite il loro rappresentante, si sentiranno partecipi della vita della classe.
Il consiglio di istituto: che cos’è e cosa fa
È un organismo elettivo, presieduto da un genitore, che si rinnova ogni 3 anni, dove siedono rappresentanti dei genitori, dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), oltre al dirigente scolastico che vi partecipa di diritto.
Ha una funzione importantissima di indirizzo sulle attività e sulla gestione della scuola e di programmazione circa la vita e l’organizzazione dell’attività scolastica
Approva infatti i bilanci, preventivo e consuntivo, e dà indicazioni per la formazione del Piano dell’Offerta Formativa, il POF, cioè la carta di identità della scuola.
Il POF poi viene elaborato dal Collegio dei Docenti ma viene adottato in via definitiva dallo stesso Consiglio di Circolo o Istituto.
Interviene con le sue decisioni nella vita scolastica quotidiana: è di sua competenza il regolamento sulla disciplina degli alunni, il regolamento del funzionamento interno della scuola, come di sua competenza sono i criteri per la formazione delle classi, per la
formulazione dell’orario, per l’assegnazione dei Docenti alle
classi, per l’attività negoziale del Dirigente Scolastico, per
l’acquisto di beni e servizi.
Un genitore eletto in consiglio di istituto si assume una grande responsabilità per un compito straordinario: contribuire affinché la scuola dei figli propri e dei figli di tutti eserciti al meglio il suo ruolo educativo e formativo in un rapporto virtuoso con le famiglie.